[RewiewParty]: Nevernight: i grandi giochi di Jay Kristoff.

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Buon pomeriggio lettori,

una nuovissima recensione per voi! Oggi vi parlo del secondo libro della serie più chiacchierata del momento:

NEVERNIGHT: I GRANDI GIOCHI

che potete acquistare QUì .

 

Seguiranno la trama e poi la recensione di questo bel libro protagonista del rewiew party!

Questa è la quarta tappa del RP, trovate il calendario delle altre tappe alla fine di questo post.

NEVERNIGHT: I GRANDI GIOCHI

TRAMA

Mia Corvere, distruttrice di imperi, ha trovato il suo posto tra le Lame di Nostra Signora del benedetto omicidio, ma sono in tanti all’interno della Chiesa Rossa a pensare che non se lo meriti. La sua posizione è fragile, e non si sta affatto avvicinando alla vendetta cui agogna. Ma dopo uno scontro letale con un vecchio nemico, Mia inizia a sospettare quali siano i veri moventi della Chiesa Rossa. Al termine dei grandi giochi di Godsgrave, Mia tradisce la Chiesa e si vende come schiava per avere la possibilità di mantenere la promessa che ha fatto il giorno in cui ha perso tutto. Sulle sabbie dell’arena, Mia trova nuovi alleati, feroci rivali e domande ancora più incalzanti sulla sua affinità con le ombre.

RECENSIONE

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO: LA RECENSIONE CHE LEGGERETE E’ STATA DURA DA SCRIVERE

Se avete amato Nevernight: mai dimenticare non potete non amare anche questo secondo volume che si può definire all’altezza e anche migliore del primo. Mia è come il vino, più invecchia e più diventa buona. Ovviamente si scherza, Mia non sarà mai buona, è pur sempre la Badass più cazz*ta della letteratura fantasy degli ultimi anni.51UPfpDIIIL._SX345_BO1,204,203,200_.jpg

NN: I grandi giochi, è lento all’inizio. Le prime cento pagine sono confusionarie, succedono un bel pò di cose però nel complesso non si riesce a capire bene il senso di quello che accade. Diciamo che, anche in questo caso, all’inizio la lettura mi ha lasciato un pò perplessa e annoiata. Nelle prime pagine ho pensato di continuo: “ma questo qui chi sarebbe?”, “oddio, mio sono persa qualcosa?”, “WTF?!?”.Fortunatamente poi il libro si sblocca e diventa tutto molto scorrevole ed eccitante, da leggere tutto d’un fiato nonostante l’ampia mole, cioè le 452 pagine.

La bellezza di questo libro è che non si può stare mai tranquilli, il colpo di scena è sempre dietro l’angolo e vi è una fitta rete di misteri da sgarbugliare. Tutti i personaggi hanno un che di misterioso e sinceramente dopo il primo volume non riesco più a fidarmi di nessuno di loro.

Di personaggi ne troverete una valanga!Fortunatamente il nostro Kristoff è attento a costruire e rendere interessante ognuno di loro, mi sono piaciuti tutti, anche se ad essere sincera non scommetterei sulla lealtà di uno di loro (tengo questa informazione per me perché potrebbe essere spoiler).

Il pezzo forte del libro e della serie, secondo me, è il mondo che Kristoff ha creato, tutto molto articolato e curato; da lasciare sconvolti e ammaliati allo stesso tempo. Le descrizioni sono fondamentali, mi sono immaginata ogni sasso di Godsgrave, ogni stanza della Chiesa Rossa.

Sul personaggio di Mia non ho nulla da dire, sempre la solita cattivona, ma dal cuore forte e grande.

Anche in questo volume il sangue scorrerà a fiumi e rinnovo la premessa che ho fatto nella recensione di Nevernight: mai dimenticare, “..Nevernight è per chi vuole immergersi in una lettura volgare, sanguinosa, particolarmente originale e ricca di ambienti veramente terrificanti..” ( quanto sono egocentrica? Mi autocito pure).

Kristoff è un autore molto particolare, non sempre mi piace e non sempre apprezzo le sue logorroiche note.

Nel complesso è una bella lettura, mi è piaciuto molto e non vedo l’ora di buttarmi sul terzo volume.

Voto: 3,5 stelle su 5.

Ecco il calendario  recensioni:

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NEVERNIGHT: I GRANDI GIOCHI

lo potete acquistare QUì .

 

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Recensione: “Royal Wedding” di Marina Minelli

Buon giorno Lettori,

oggi per voi una recensione reale  !

Ringrazio la dolcissima autrice per avermi omaggiato la copia di Royal Wedding: dalla regina Vittoria al principe Harry, che potete acquistare su Amazon cliccando QUì

ROYAL WEDDING

TRAMA

Gli sposi reali degli ultimi due secoli di storia della monarchia britannica sono i protagonisti di questo saggio storico che si legge come un romanzo. Quattordici matrimoni reali, fra riti immutabili e grandi innovazioni, perché è la giovane regina Vittoria a trasformare quello che era sempre stato per i sovrani un evento privato, celebrato nell’intimità familiare, in un vero e proprio show. Nel 1840 le nozze della sovrana con il principe tedesco mostrano ai sudditi la straordinaria novità di una coppia innamorata e felice, ma diventano anche uno straordinario mezzo per la promozione della dinastia e della nazione e sono persino un’occasione per rilanciare certi prodotti nazionali.Attraverso i royal wedding la monarchia mette in scena se stessa e i riti immutabili che l’hanno resa leggendaria, ma contemporaneamente dà vita a nuove tradizioni subito entrate nell’immaginario collettivo e si adattata velocemente all’uso dei nuovi mezzi di comunicazione, trasformati in importante veicolo di condivisione popolare capaci di coinvolgere ogni volta milioni di persone.Da sempre il matrimonio è uno dei momenti chiave nella vita di un sovrano perché contribuisce al consolidamento del suo ruolo istituzionale attraverso la presenza sul trono e a corte di un consorte e garantisce l’arrivo di una discendenza legittima che possa assicurare la prosecuzione della stirpe e la successione ma le nozze dei sovrani inglesi vanno oltre. Le nozze di Giorgio V e Mary di Teck, Giorgio VI ed Elizabeth Bowes Lyon, Elisabetta II e Filippo Mountbatten, del principe Carlo e Lady Diana Spencer, del principe William e Catherine Middleton, del principe Harry e Meghan Markle insieme a quelle di molti altri membri della casa reale raccontano la storia di una grande nazione e di una famiglia il cui ruolo simbolico non è mai venuto meno e anzi si consolida ogni giorno di più anche attraverso l’uso dei social e dei new media.

L’AUTRICE

Marina Minelli dopo la laurea in Storia moderna a Bologna ha fatto per molti anni la giornalista di cronaca. Esperta di storia delle famiglie reali europee, nel 2009 ha creato AltezzaReale.com, il primo sito italiano dedicato ai royal di ieri e di oggi. Ha partecipato come opinionista a Uno Mattina Estate, Estate in Diretta, La Vita in Diretta, TG1 Storia, Tg2 Costume&Società, Mattino Cinque e TG5 Storia. Ha pubblicato “La famiglia Ferretti di Ancona”, “101 storie di regine e principesse che non ti hanno mai raccontato”, “Le regine e le principesse più malvagie della storia”, “101 storie sulle Marche che non ti hanno mai raccontato”, “Un tè con la Regina”, “Sulle tracce di Lady Diana – Quindici itinerari a Londra e dintorni nei luoghi della principessa di Galles”. Studiosa di royal commemorative potteries ha esposto la sua collezione al museo Glauco Lombardi di Parma e al Völklinger Hütte di Saarbrücken (Germania). Nel giugno del 2017 ha seguito il Trooping the Colour, la parata ufficiale per il compleanno della Regina, come giornalista straniera accreditata e il 19 maggio 2018 ha commentato su SkyTg 24 la diretta del matrimonio fra il principe Harry e Meghan Markle.

RECENSIONE

Royal Wedding di Marina Minelli è sicuramente il libro più curato e dettagliato che io abbia mai letto sui famosissimi Royals di Inghilterra. Io sono sempre molto curiosa e amo tutto ciò che li riguarda quindi la lettura di questo libro è stata davvero intrigante, ma soprattutto interessante.

Vi anticipo che non è un romanzo, è un saggio che documenta il lettore non solo riguardo i matrimoni reali, ma Royal Wedding parla anche di locazione bellissime. Grazie a questa lettura adesso posso vantare una buona conoscenza di luoghi inglesi da favola.51xhJDC27bL._SX346_BO1,204,203,200_

L’atmosfera da favola si respira per tutta la lettura del libro e non vi nego che spesso ho sognato questi matrimoni spettacolari, dove il bon ton e il galateo sono i protagonisti. Il matrimonio che più mi ha ispirato è stato quello di Harry e Meghan, in televisione ne hanno parlato parecchio, ma è solo grazie a questo libro che ho una visione completa e dettagliata di quel giorno meraviglioso.

Questo volume lo terrò gelosamente in libreria, mi è piaciuto parecchio e credo sia perfetto. Ben scritto, non annoia mai e intrattiene parecchio nonostante non sia un romanzo. Le descrizioni sono il punto forte, anche con le note sono riuscita a capire tantissimi passaggi. Il lavoro che sta dietro a Royal Wedding è immenso e tra le righe si percepisce.

Voto? 5 Stelline su 5, ovviamente!

Royal Wedding: dalla regina Vittoria al principe Harry, lo potete acquistare su Amazon cliccando QUì

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Recensione: “L’anarchia dei punti di vista” di Massimo Algarotti

Buon pomeriggio lettori e augurassimo a tutti i Francesco/a che mi seguono!

Per voi una recensione di un libro davvero carino edito Bookabook.

Ringrazio la casa editrice per avermi omaggiato una copia di “L’anarchia dei punti di vista” che potete acquistare direttamente QUì.

Buona lettura!

L’ANARCHIA DEI PUNTI DI VISTA

TRAMA

Tre uomini, tre vite, tre storie. Da una parte Italo, che ha amato Gioia per tutta la vita, ma deve prepararsi a dirle addio.
Dall’altra lo schietto Artico, che quando era ragazzo si è lasciato sedurre dalla tossicodipendenza, ma ora ha ripreso in mano la sua vita e si sta costruendo una famiglia con Yumara. Infine Jacopo, uno scrittore che nella vita privata è combattuto fra l’attrazione disperata per Adelaide e il sentimento di tenerezza per Viola. Tre vicende che si sfiorano e si scontrano in una spirale di punti di vista e passioni, dove il motore principale è sempre uno: l’amore.

RECENSIONE

Sapete benissimo che il mio chiodo fisso sono le storie raccontate da donne e per le donne, da tempo mi batto per mandare avanti una campagna di sensibilizzazione sulla violenza contro le donne; quindi ultimamente mi sono concentrata soltanto su libri su questo genere. Quando mi è capitato di leggere la trama di “L’anarchia dei punti di vista”, mi sono sentita in dovere di leggere anche questa storia, di tre uomini con le loro storie intense. Mi sono messa per qualche ora dall’altra parte e mi sono resa conto di aver avuto tra le mani non solo un libro validissimo, ma tre storie che vanno lette, raccontate e conosciute.41hp8rb90cL.jpg

Un libro piccolino ma intenso, divorato in un pomeriggio e amato fin da subito. Tutti i personaggi sono stati studiati e costruiti con attenzione, si percepisce durante la lettura il grande lavoro fatto dall’autore che fa viaggiare il lettore tra le caratteristiche differenti di uomini diversi tra loro. Penso sia difficile scrivere di un personaggio in maniera approfondita, in questo libro lo scrittore si fa carico di ben tre protagonisti e non tralascia nulla.

“L’anarchia dei punti di vista” riguarda tre storie, ma un’unica morale. Il finale mi ha sorpreso, sinceramente mi sono lasciata trasportare tantissimo dalla storia che quando sono arrivata all’ultima pagina ho pensato “Ma è già finito?”.

In breve credo che sia un libro che vuole raccontare realtà e quotidianità, lo consiglio assolutamente.

Poi con la bella copertina che si ritrova è impossibile non comprarlo!

Il mio voto complessivo è di 4 stelle su 5, un buon lavoro.

Ovviamente oggi piccola recensione per un piccolo libro, alla prossima !

 

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Recensione: “Il segreto di Isabel” di Susan Meissner

 

Buon pomeriggio lettori!

Ottobre è arrivato e con lui pioggia e tantissime novità che non vedo l’ora di mostrarvi. Nel frattempo una bella recensione scritta dalla nostra cara Anny!

Buona lettura!

Per acquistare “IL SEGRETO DI ISABEL“, clicca QUì

TRAMA

Oxford, oggi. Kendra è una studentessa americana che si trova in Inghilterra per scrivere la tesi sulla seconda guerra mondiale. È così che conosce Isabel MacFarland, un’anziana pittrice sopravvissuta ai bombardamenti di Londra. Ma quella che sembra una semplice intervista diventerà un racconto pieno di sorprese: Isabel ha infatti diversi segreti da rivelare, a cominciare dalla sua vera identità…

Londra, 1940. Mentre la città è ridotta in macerie dalle bombe della Luftwaffe, centinaia di bambini vengono evacuati nelle campagne. È il destino delle sorelle Emmy e Julia Downtree, che si ritrovano in un cottage sulle colline dei Cotswolds, mentre Annie, la loro madre, rimane a lavorare a Londra. Emmy ha solo quindici anni, ma è cresciuta in fretta e si prende cura della sorellina e della casa con quieta determinazione… almeno finché la signora Crofton, proprietaria del Primrose Bridal, non le offre l’opportunità di diventare la sua apprendista. Per Emmy, quel negozio è un autentico paradiso, anche perché disegnare abiti da sposa è da sempre il suo sogno. Ma lavorare lì significa tornare a Londra, di nascosto dalla madre, mettere Emmy in pericolo e rischiare la vita. La guerra non perdona: costrette a separarsi, le due sorelle andranno incontro a destini diversi. E l’unico scopo di Emmy sarà ritrovare Julia… »

 

RECENSIONE

Non appena letta la trama di questo libro mi sono detta “Anny, finalmente hai trovato il Libro adatto a te, vedrai che non ne uscirai delusa.” Quindi figuratevi le mie altissime aspettative già dalla prima pagina. E indovinate un po’? Finalmente un libro che mi è piaciuto. Anzi, non solo mi è piaciuto, ma posso anche azzardarmi a dire che l’ho amato alla follia.

Il romanzo storico è uno dei miei generi letterari preferiti, e cosa c’è di meglio di un romanzo storico che mostra anche il riscontro nel presente?

Senza titoloI capitoli infatti si alternano (non con un ordine fisso) fra il 1941 e i giorni nostri, ed essendo la seconda guerra mondiale uno dei periodi storici che più mi interessano, immaginatevi che sclero per una diplomanda in storia come me.

Nonostante io adori anche Isabel, i miei capitoli preferiti in assoluto sono stati quelli ambientati nel passato, non solo perché l’autrice è riuscita a descrivere la società di quell’epoca alla perfezione, ma è riuscita anche a farmi sentire sulla pelle il dolore della tragedia, della perdita, dell’abbandono, della morte e della solitudine come se Emmy fossi stata io.

Rivivere momenti della seconda guerra mondiale da una prospettiva che per una volta non ha niente a che fare con gli ebrei, ma con semplici cittadini inglesi che sono dovuti sottostare alla sofferenza causata da qualcuno di più potente di loro e menefreghista del prossimo, mi ha letteralmente spezzato il cuore.

Molto probabilmente durante la lettura vi capiterà di cercare di immedesimarvi in loro, ma non ci riuscirete, perché la loro sofferenza è ormai qualcosa che nella società sviluppata e “in pace” che ormai ai giorni nostri viviamo, non ci permette di immaginare dei tempi in cui il mondo era in guerra continua molte volte per giustificazioni stupide che celavano solo drammi politici.

Un altro dei miei personaggi preferiti è stata Charlotte, la mamma dei sogni, che però non ha mai potuto avere l’occasione di esserlo come avrebbe voluto, a causa della guerra che ha distrutto anche la sua vita, nonostante l’avesse anche arricchita sotto un altro aspetto, dopo l’arrivo di Emmy e Julia.

In breve: dovreste leggere questo libro? Si, perché a me ha cambiato il modo di vedere la vita, e molte cose di cui persone della mia età non sono più consapevoli.

 

Estratto: “Io e te sappiamo meglio di tutti che la terra continua a girare, indipendentemente da quello che succede, e ti porta con sé, che tu lo voglia o no. Continuiamo a respirare, il cuore continua a battere, il sole continua il suo viaggio nel cielo e il pianeta gira, gira, gira. Quando la giornata finisce ti infili a letto e quando ti svegli ce n’è un’altra, li ad aspettarti. Non hai scelta. Se davvero avessi il potere di fermare questo movimento, l’avrei esercitato tanto tempo fa.”

 

Voto: 5 stelle

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Articolo scritto da Anny Colonna per @la_biblioteca_di_Stefania

 

[BlogTour:La corte di Ali e Rovina]: Feyre: evoluzione dei personaggi.

Buongiorno Lettori!

Benvenuti nella seconda tappa del BlogTour di “La Corte di Ali e rovina”; io oggi mi occuperò dei personaggi e della loro evoluzione. Li abbiamo conosciuti con Acotar, ci siamo innamorati di loro con Acomaf e adesso li giudicheremo con Acowar. Ho deciso di fare delle vere e proprie pagelle e un booktag su Instagram dove potrete votare il vostro preferito nei commenti.

Per chi volesse acquistare questa serie stupenda:

  1. La Corte di Rose e Spine
  2. La Corte di Nebbia e Furia
  3. La Corte di Ali e Rovina

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FEYRE ARCHERON

tumblr_phs8nlblLH1qk73u2o2_250La nostra bellissima protagonista. Ragazza forte e inarrestabile da mortale, letale e risoluta da immortale. Feyre è una cacciatrice apparentemente fredda, ma sotto la sua corazza è sensibile e darebbe la sua anima per la sua famiglia e per le persone a cui tiene. Paladina della giustizia e fa di tutto per far affermare i propri diritti. Il suo carattere mi è piaciuto tantissimo, una ragazza  indipendente che non ha bisogno di nessuno per sopravvivere. Lei si fa carico della sua famiglia e con tutte le sue forze riesce anche a mantenere in vita la sua passione: dipingere. Anche se hanno cercato di “ammaestrarla”, lei è riuscita a ribellarsi e a mantenere la sua libertà. Feyre è anche molto astuta e intelligente, usa molto la logica per risolvere le spiacevoli situazioni che si trova ad affrontare.  Si comporta da dura, ma è allo stesso tempo dolce, una buona amica, un’ amante bollente. Non va dimenticato però che se subisce un torto diventa una una temibile nemica.

 

Voto: 9.5/10

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RHYSAND

22666673._SY540_Signore della Corte della Notte ( signore anche dei sogni di tutte noi ragazze). Dalla sua prima apparizione è riuscito a colpire, anzi forse è più giusto dire ad ammaliare. La sua bellezza paradisiaca e la sua perfezione sono palesi, come lo è il suo carattere da ragazzaccio arrogante e calcolatore. Rhysand vuole mostrarsi superficiale, vuole apparire come colui che può permettersi di ammaliare al primo sguardo. Salva e aiuta Feyre quando la trova in difficoltà ed è proprio in queste occasioni che emerge il suo io più profondo. Rhysand indossa la sua maschera da *essetierreoennezetao*, ma è appunto uno dei suoi spicchi di personalità; lui è anche un uomo che fa di tutto per il suo popolo, cerca in tutti i modi di liberarsi della tirannia di Amarantha e si trasforma in una sua pedina per nascondere la sua gente. Rhysand è fedele e leale con i suoi amici e diventa un’ottimo compagno per Feyre. Rhys lascia a Feyre la libertà di scegliere, le sta accanto però allo stesso tempo cerca di non invadere troppo i suoi spazi. Sempre pronto a combattere per difendere il suo regno, i suoi amici e Feyre.

* IO LO AMO*

Voto: 10/10

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TAMLIN

tumblr_owo6xoZlRn1rss1kvo1_400Signore della Corte di Primavera, Tamlin è un altro bellissimo ragazzo, giovane, muscoloso e dai tratti perfetti. Indossa una maschera nel primo libro a causa di una maledizione lanciata da Amarantha, ma riesce comunque ad essere stupendo. Il suo personaggio è complesso, non è classificabile fin da subito come un antagonista, ma anzi inizialmente da un’impressione totalmente differente. Tamlin è iperprotettivo, chiuso e apparentemente tranquillo. Ha un fisico da combattente e lo spirito di un soldato, nonostante ciò non vuole creare guerre e cerca di tenere il suo regno al sicuro, sarà successivamente la sua ossessione e possessione nei confronti di Feyre a fargli fare scelte che lo porteranno inevitabilmente a cambiare. Sicuramente è troppo istintivo e questo lo porterà a scelte sbagliate.

Voto: 6.5/10

LUCIEN

Emissario della Corte di Primavera. La sua storia familiare è qualcosa di0a8b78a229637689078d53e4cd165fabraccapricciante, la sua sofferenza a riguardo è enorme; l’unica nota positiva a riguardo è il rapporto con la madre, unico familiare ad amarlo realmente. Riesce ugualmente ad essere un’ottima spalla per Tamlin e in molti casi è stato un buon amico di Feyre.  Lucien è molto simpatico e divertente, le sue battute  riescono sempre a strappare un sorriso. L’astuzia è una sua buona qualità, non gli sfugge nulla. Nasconde le sue emozioni, è difficile leggere la sua anima. Nonostante grandi cicatrici deturpano il suo viso è ugualmente molto affascinante.

Voto: 7/10

ELAIN E NESTA ARCHERON

Sorelle di Feyre, molto diverse tra loro.

Elain_Archeron_ACOWAR_by_Charlie_BowaterElain ama il giardinaggio, è molto sensibile e calma. Spesso è descritta come una ragazza da proteggere, gentile e pacifica. Come le altre due sorelle, anche lei ha un bellissimo aspetto, viene definita come una persona adorabile e ingenua.

Voto:6/10

 

Nesta è l’opposto di Elain, è una bomba ad orologeria. Facilmente irritabile e Nesta_Archeron_ACOWAR_by_Charlie_Bowaterscontrosa. Combattiva e difficilmente si fa mettere i piedi in testa. Delle tre è quella che inizialmente non ho apprezzato, troppo impostata e rabbiosa.

Voto: 5.5/10

 

 

AZRIEL E CASSIAN

8c68130a22989937937c32766c6bd149Due valorosissimi Iliyrian potenti. Soldati dall’aspetto invincibile, ma allo stesso tempo amici fedeli e leali. Due vere macchine da guerra con il cuore tenero, rispettano Rhysand e il loro rapporto è classificabile come quello tra fratelli. Belli e possenti, dimostreranno il loro infinito coraggio in qualsiasi occasione e battaglia.

Voto: 8/10

 

Potrei dilungarmi e scrivere pagine e pagine sui personaggi, su questi libri, sulle ambientazioni, però mi rendo conto che gli articoli troppo lunghi potrebbero annoiare. Vi consiglio di leggere questa serie perché è meravigliosa.

Vi lascio anche il calendario delle prossime tappe del Blog Tour:

Ieri è stato pubblicato il primissimo articolo che vi invito a leggere-> Rhysand: Cover a confronto

11.09 Tamlin: Viaggio a Prithyan da Tris Bookstagram

12.09 Suriel: Best Moments da What I Like About Books

13.09 Che personaggio di Prithyan sei? da  Le Cahier Raye

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Recensione: “Fidanzati dell’Inverno” di Christelle Dabos

Buongiorno lettori,

sapete già che io recensirò questa serie non appena sarà conclusa; la recensione di oggi è scritta da Anny.

Potete acquistare Fidanzati dell’Inverno cliccando->QUì

TRAMA
“In un universo composto da ventuno arche, tante quanti sono i pianeti che orbitano intorno a quella che fu la Terra, vive Ofelia. Originaria dell’arca “Anima”, è una ragazza timida, goffa e un po’ miope ma con due doni particolari: può attraversare gli specchi e leggere il passato degli oggetti. Lavora come curatrice di un museo finché le Decane della città decidono di darla in sposa al nobile Thorn, della potente famiglia dei Draghi. Questo significa trasferirsi su un’altra arca, “Polo”, molto più fredda e inospitale di Anima, abitata da bestie giganti e famiglie sempre in lotta tra loro. Ma per quale scopo è stata scelta proprio lei? Tra oggetti capricciosi, illusioni ottiche, mondi galleggianti e lotte di potere, Ofelia scoprirà di essere la chiave fondamentale di un enigma da cui potrebbe dipendere il destino del suo mondo.”
RECENSIONE
Quando ho acquistato questo libro, non avevo delle aspettative alte, ma altissime, soprattutto a causa delle diverse recensioni super positive che avevo letto a riguardo.
Forse a causa di questo (come succede sempre) sono stata, almeno in parte, delusa.
Attenzione, il libro mi è piaciuto molto, però proprio perché mi aspettavo il capolavoro che mi avrebbe sconvolto la vita, per me non è stato così.
Vedo questo primo volume della saga come un libro introduttivo. Avendo l’autrice inventato un mondo completamente nuovo, con “gruppi etnici” mai visti e immaginati prima, credo che Christelle se la sia cavata in modo perfetto con il World Building e la spiegazione dei diversi poteri che gli abitanti di questo nuovo mondo hanno. IMG_6400
Molti hanno accusato la Dabos di aver reso questi particolari poco chiari, invece io credo che lei abbia spiegato tutto molto bene, nei minimi dettagli, riuscendo quindi a farti immaginare per bene le diverse famiglie.
Essendo appunto questo il primo di tre libri, credo che la scrittrice si sia voluta concentrare per di più sulla spiegazione di tutti i personaggi, di tutti i dettagli, quindi ho come la sensazione che l’azione vera e propria la vedremo nei libri seguenti (o almeno lo spero).
Per quanto riguarda i personaggi, ho amato sia Ofelia che Thorn, mentre Berenilde mi sta così antipatica che a volte mi veniva quasi in mente di chiudere il libro per qualche minuto per non doverla sopportare.
La zia Rosaline super adorabile, come anche i diversi amici/aiutanti che Ofelia incontrerà nel corso della storia.
Inutile dire che mi fionderò di corsa in libreria a comprare il seguito.
(C’è per caso un modo per poter andare a vivere con Ofelia e diventare la sua migliore amica?)
Estratto: “Certe volte filava sulla superficie di un mare immenso e per un bel pezzo il paesaggio diventa liquido, ma alla fine raggiungeva sempre una riva che però non era Anima, e non era neanche un’arca. Era un mondo in un unico pezzo, intatto, senza fratture, tondo come un pallone. Il vecchio mondo di prima della Lacerazione”
Voto: 3,75⭐️

Potete acquistare Fidanzati dell’Inverno cliccando->QUì

Articolo scritto da Anny Colonna per @la_biblioteca_di_Stefania

Recensione: “La scelta” di Morgane Mentil

Buon pomeriggio lettori,

nuovissima recensione per voi!

LA SCELTA

TRAMA
“Milano, giorni nostri. La città è colpita da improvvise esplosioni. In una di queste resta coinvolta Sarah Terenzi, che per miracolo sopravvive grazie all’intervento tempestivo di un uomo misterioso. Da quel momento la vita della giovane cronista cambia. E non solo la sua. Le distruzioni si moltiplicano investendo l’intero Pianeta – dal Brasile alla Cina, dagli Stati Uniti all’Italia – e quel che sembrava un attacco ben congegnato da una cellula terroristica assume i contorni di una devastazione su scala mondiale mai vista prima. Insieme ai suoi amici Mike e Andrea, la protagonista dovrà risalire ai responsabili, chiedersi chi mai l’avrà salvata e per chissà quale oscura ragione, ricostruire il puzzle di una vicenda complessa e mistica che scuote anche i suoi più profondi sentimenti di donna e di individuo. Dovrà scegliere tra il cuore e la ragione, la morte e la vita, il buio e la luce, senza per questo abbandonare a se stessa l’intera Umanità. Una storia d’amore tra due che è anche una lente d’ingrandimento per scandagliare e interrogare l’animo umano.”
RECENSIONE
Appena ho letto la trama di questo libro, la storia mi ha fin da subito attratta: avevo sempre letto solo fantasy su fate, vampiri, lupi mannari e angeli caduti, non mi era quindi mai capitato di leggere un fantasy con un protagonista demone.
Infatti, come previsto il personaggio di Mita mi ha fin da subito attratto, rivelandosi poi alla fine il mio personaggio preferito della storia.
Un po’ più tentennante invece, è la mia opinione su Sarah, la protagonista femminile, che per non so bene quale ragione non è riuscita a conquistarmi, facendomi alla fin fine preferire i POV di Mita ai suoi.IMG_6399
Come personaggi secondari invece, ho molto amato Cory, mentre Mike credo di averlo detestato fin dal primo momento: un personaggio che per me è sembrato sempre molto impulsivo, che cercava più che altro lo scoop migliore, che restare amico della sua amica Sarah, che a detta sua era molto importante per lui.
La storia in sé mi è anche abbastanza piaciuta, ma non mi ha conquistata, non so se per lo stile di scrittura o per il finale che mi ha delusa profondamente, ma una volta arrivata all’ultima pagina, l’intero libro mi ha lasciata con l’amaro in bocca.
Per quanto riguarda lo stile di scrittura, era si abbastanza veloce (prediligo lo stile veloce, perché quando un autore continua a girare intorno alle cose non faccio altro che perdere la pazienza e abbandonare il libro), ma aveva dei dettagli che non saprei ben spiegarvi ma che appunto non mi hanno fatto apprezzare la storia fino in fondo, era come se mentre leggevo mi venisse in mente

il solito “bene, ma non benissimo”.
Per quanto riguarda il finale invece, è ormai risaputo che con me è davvero difficile azzeccarne uno: questa è solo l’ennesima volta in cui appunto non è successo. Mi aspettavo tutto il contrario e poi sbam, proprio L’UNICA cosa che non volevo leggere.
In sostanza, per essere il libro di esordio di questa scrittrice, devo dire che se l’è cavata anche abbastanza bene.
Non vedo l’ora di leggere un suo nuovo lavoro, sperando in una crescita stilistica.
Estratto: “Non appena se l’era trovata fra le braccia, era come se lei l’avesse smascherato. Mita aveva percepito la corazza crollare, in favore di una leggerezza che gli aveva per un attimo reso tutto più semplice. Con lei, in un metro quadrato nella penombra di un vicolo, si era sentito al centro del mondo in un modo ben diverso dal solito. Era come se un’immensa dolcezza gli si fosse sciolta nel petto a ricordargli ciò che sapeva da tempo: proteggere, gli riusciva spontaneo.”
Voto: 3,25 ⭐️
Articolo scritto da Anny Colonna per @la_biblioteca_di_Stefania

Recensione: “Una ragazza inglese” di Beatrice Mariani

Buon pomeriggio lettori,

nuova recensione per voi!

Per acquistare “Una ragazza inglese” clicca->QUì

UNA RAGAZZA INGLESE

 

TRAMA

È un tardo pomeriggio di giugno quando Jane raggiunge il cancello della villa dove passerà l’estate. Per lei, diplomata a pieni voti in Inghilterra, lavorare come ragazza alla pari per una ricca famiglia romana è un modo per mettere da parte qualche soldo, ma soprattutto il primo passo verso un futuro che intende scegliere da sola. Gli zii, unici parenti rimasti, la vorrebbero indirizzare a studi di economia, un percorso sensato che garantisce un solido avvenire. Ma lei non può dimenticare che i suoi genitori hanno seguito la loro passione a costo della vita, e la passione di Jane è il disegno, non i numeri. A nemmeno vent’anni, ha imparato a dar retta più al cuore che alla ragione. Il cuore, fin dal loro primo rocambolesco incontro, la spinge verso il suo datore di lavoro, Edoardo Rocca, un uomo d’affari dal fascino misterioso, zio del bambino di cui lei si deve occupare. È bello, sicuro di sé, sfuggente. Jane ne è intimorita, ma al tempo stesso attratta. Lui appartiene a un altro mondo, lo sa bene, eppure sente un’affinità che nessuna logica può spiegare. Basta una notte insonne perché si accenda una passione che sfida il buonsenso e la convenienza, non solo per la differenza di età, ma anche perché c’è qualcosa che Edoardo nasconde, segreti ed errori che stanno per travolgerlo. E, quando questo accadrà, per Jane sarà troppo tardi per mettersi in salvo.

RECENSIONE

Un romanzo che, come spiega Beatrice in una sua intervista, vuole essere una sorta di omaggio al capolavoro ottocentesco “Jane Eyre” di Charlotte Brontë. Lettura che purtroppo mi manca, ma, conoscendo la fama e la bravura della Brontë, ho deciso comunque di buttarmi in questa rivisitazione (che traspone, ai giorni nostri e in una città italiana, Roma, la trama e le ambientazioni della Jane originale della scrittrice inglese), pur sapendo che non avrei potuto ovviamente fare un paragone tra i due romanzi.

Premessa fatta, veniamo a noi; “Una ragazza inglese” si è rivelata una lettura difficile da catalogare: non mi ha entusiasmata, ma non mi è nemmeno dispiaciuta, ci sono stati parti un po’ ripetitive e lunghe, ma non noiose da leggere; insomma, un grande paradosso!

Brevemente, la trama è la seguente: una ragazza inglese, rimasta orfana e accudita dai suoi zii italiani, inizia a lavorare a Roma come ragazza alla pari nella villa di Edoardo Rocca, un attraente e misterioso uomo d’affari che la strega totalmente. Complice una notte insonne, tra i due scocca un’inspiegabile scintilla; una relazione molto intensa nella quale Jane si butterà a capofitto, relazione però molto breve, a causa dell’enorme segreto celato da Edoardo. Jane sarà quindi costretta a scappare, con il suo cuore innamorato colmo di dolore.

Fino a metà volume, il libro si è rivelato interessante e scorrevole; proseguendo, il ritmo della narrazione si è, secondo me, un po’ rallentato. Ma nonostante ci siano stati parti un po’ ripetitive, che tendenzialmente stufano, non so spiegarmi come, con questo romanzo il sentimento di noia non è giunto, né la velocità di lettura è diminuita! Insomma, più lento e più “noioso” il libro diventava, più avevo voglia di leggerlo! 51o+VRBPuVL._SX323_BO1,204,203,200_

Mi sarebbe inoltre piaciuto vedere approfondito il rapporto tra Jane e Nick, il bimbo di cui lei si occupa, e le relazioni tra Edoardo e la sorella Marina e tra Edoardo e l’ex moglie Roberta. Legami fondamentali, mi pare, che vengono tralasciati, preferendo ripetizioni di concetti o “allungamenti di brodo” vari, che regalano al volume 288 pagine.

Nonostante queste considerazioni, “Una ragazza inglese” non è affatto un romanzo da buttare via!

I salti temporali sono azzeccati, inglobano in poche (o molte, a seconda nel capitolo) pagine il succedersi delle vicende che hanno luogo sia prima che dopo l’arrivo di Jane nella villa; la scrittura dell’autrice è scorrevole e corretta e, come detto prima, volente o nolente, nonostante passaggi dal ritmo più lento, il lettore è invogliato ad arrivare a fine pagina, curioso di scoprire come si evolveranno le situazioni. Un appunto – a prescindere dall’orientamento politico di ognuno – i riferimenti a Berlusconi (anche se davvero pochi) mi hanno leggermente infastidita. Trovo che abbiano nulla a che fare con la narrazione.

 

Per concludere, “Una ragazza inglese” è stata una lettura tranquilla che ho trovato perfetta per il periodo estivo, senza troppe pretese e di compagnia.

Il mio voto finale è ⭐⭐⭐,5/5.

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Articolo scritto da Federica Franca per @la_biblioteca_di_Stefania

Recensione: “Gli accoppiati” di Jennifer Miller e Jason Feifer

Buon pomeriggio lettori,

nuova recensione per voi!

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GLI ACCOPPIATI

TRAMA

Lucas Callahan è giovane ma ha già trovato l’amore della sua vita: il giornalismo. Ciò che resta da vedere è se il suo amore è ricambiato. Ma è per inseguire questo sogno che Lucas rinuncia alla laurea in giurisprudenza, alla promessa sposa e al futuro in una piccola cittadina, per tentare di far carriera nella Grande Mela. Riesce a ottenere un impiego alla rivista Empire, convinto che sia solo questione di tempo prima di diventare un famoso giornalista. E poi una notte incontra in un bar in centro una donna stupenda che lo invita a casa sua. Carmen Kelly avrebbe voluto essere una giornalista «seria», ma, per colpa della mentalità di «club di soli uomini» del giornalismo di Manhattan, si ritrova a ricoprire il ruolo di opinionista sessuale della rivista Empire. Nel suo ultimo articolo, Carmen racconta una notte di sesso con un bel ragazzo più giovane di lei, incontrato in un bar in centro. E, da par suo, lo fa a pezzi: inesperto, goffo, perfino imbarazzante se non decisamente ridicolo. Soltanto quando legge l’articolo Lucas capisce di essere andato a letto con la famosa Carmen Kelly, l’opinionista della stessa rivista in cui lavora. Furioso e umiliato, scrive la sua versione dei fatti firmandosi «Mister Bravo Ragazzo». E accade l’impensabile: Empire pubblica il suo articolo e il botta e risposta diventa virale. I lettori ne vogliono sapere di più. Così la rivista arriva a una decisione: ogni settimana Carmen e Lucas andranno a letto insieme… e scriveranno un resoconto delle proprie avventure sessuali. Ma i due giornalisti sono presto coinvolti in molto più di una «guerra di parole»: vengono sedotti dai ricchi e potenti della città, oltre che dalla fama, e si scoprono molto più attratti l’uno dall’altra di quanto siano disposti ad ammettere. Alla fine, si ritroveranno a dover scegliere tra ambizione, amore e le conseguenze dell’onestà più totale.

RECENSIONE

Questa è ahimè, la peggior recensione che possiate leggere da parte mia. Fin dalle prime pagine, avevo già capito che questa lettura sarebbe andata a finire male: il linguaggio troppo colorito per una storia che secondo me non se lo meritava, la mole troppo esagerata…
Partiamo con ordine.
Prima di tutto dall’utilizzo che hanno fatto gli autori di un linguaggio molto particolareggiato e dettagliato che davvero poco si addiceva a questa storia, che parlava solo della leggerezza di due persone (anzi, di tutti i personaggi presenti) che facevano cose stupide da mani nei capelli. Praticamente in tutto il libro ho dovuto cercare significati di parole nel vocabolario che erano del tutto superflue, o addirittura sostituibili con parole molto più semplici. In parole povere si perdeva tempo dietro paroloni, e non che la storia fosse granché avvincente.2019-08-01 17.50.15
Qui mi sorge spontaneo passare al secondo punto, ossia la mole di questo libro. Avendolo io letto in eBook, questo libro mi si è presentato con 892 belle pagine, e come sapete, più pagine ha più un libro mi piace. In questo caso è stato un INFERNO. Contavo le pagine che mi mancavano alla fine in continuazione, la storia era per me così stupida e insensata da sembrarmi perfino strano che gli autori ci avessero messo così tanto a scrivere la vicenda dei due protagonisti, che (mi duole dirlo) ho trovato pacchiana e abbastanza rivoltante ad essere sincera. In una società dove ormai il marketing è incentrato sulla sessualità e sul sex appeal, questa cosa del “Botta e Risposta” non sono proprio riuscita a mandarla giù, perché io odio quando qualcuno usa l’attività sessuale in se per ricavare soldi, di qualsiasi genere. Inutile dire che ogni volta che passavo al capitolo successivo, storcevo la bocca, non riuscendo neanche ad immaginare cosa sarebbe seguito (cose sempre più stupide e ridicole).
In breve, per me questo è stato davvero un’assoluta perdita di tempo che potevo dedicare alla lettura di libri ben più entusiasmanti.
L’unica cosa che credo si salvi è Carmen, la nostra protagonista che almeno in 2 situazioni su 8 ha uscito un po’ di Girl Power e l’ha fatta vedere ben bene a quelli sciocchi del villaggio. Peccato però che lei fosse quasi in secondo piano rispetto a Lucas, il protagonista principale. Magari fosse stato tutto incentrato su di lei! Sbagliato tutto dall’inizio alla fine secondo me.
VOTO: 🌟/5

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Articolo scritto da Anny Colonna per @la_biblioteca_di_Stefania

RewiewParty: “Nevernight. Mai Dimenticare” di Jay Kristoff

Buongiorno Lettori!

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Oggi 3 settembre 2019 esce l’attesissima serie Nevernight  e io so che non vedete l’ora di leggere questa recensione. Ringrazio anticipatamente la casa editrice Oscar Vault per avermi inviato in anteprima il file di Nevernight. Mai dimenticare. Dopo la recensione troverete le altre tappe del Rewiev Party e tutti i profili da seguire, vi assicuro che sono tutti molto belli.

Potete acquistare Nevernight. Mai dimenticare, cliccando -> QUì

NEVERNIGHT. MAI DIMENTICARE

TRAMA

978880471795HIG-333x480In un mondo illuminato da tre soli che non tramontano mai, la giovane Mia Corvere approda alla Chiesa Rossa, una sorta di “Hogwarts dei sicari”. Vuole diventare un’assassina per vendicare la sua famiglia. Riuscirà ad entrare nell’esclusiva accademia?

 

 

RECENSIONE

 !Rullo di tamburiiii: finalmente posso parlare di “Nevernight. Mai dimenticare” ,come si deve!

Avrete già visto qualche storia dedicata a questo libro e alla serie  sul mio account Instagram,  ma non mi sono mai espressa più di tanto perché volevo tenervi sulle spine un pò e lasciarvi leggere i milioni di pareri già esistenti online.

Questo libro mi ha un pò messo in difficoltà con la votazione, però vi anticipo che nel complesso mi è piaciuto. Non avevo mai letto nulla di questo autore, dopo Nevernight posso dire con sincerità che il suo stile di scrittura non sempre mi appassiona. La trama in generale è ben costruita, l’autore è attento ai dettagli e cura ogni vicenda nei minimi particolari. Nulla in questo libro è lasciato al caso e se qualcosa accade c’è sempre una ragione che piano piano emerge.

 Nonostante ciò devo ammettere di aver avuto qualche difficoltà ad entrare in sintonia con questo primo volume; i primi capitoli li ho trovati molto carichi di informazioni (molte delle quali noiose) che non sono riuscita ad apprezzare. L’inizio è stata una lenta agonia, un continuo passare tra presente e passato molto lento e macchinoso. Fino al 50% del libro non mi stava appassionando, inoltre le continue note non facevano altro che distrarmi e farmi perdere il filo della storia (a tal proposito vi consiglio di acquistare la versione cartacea, io non ho apprezzato le note perché l’ho letto nel Kindle. Vi assicuro che non sono tutte prolisse e noiose).

Dal 51% del libro in poi è una vera bomba di accadimenti, colpi di scena e obbliga il lettore a leggere tutto d’un fiato. Il lettore diventa affamato di informazioni e vi posso giurare di aver letto questa seconda metà del libro in poche ore.

Il personaggio migliore per me è…

…Non linciatemi…

TRIC.

 ATTENZIONE: prima che si crei una rivoluzione vi posso assicurare che ho amato anche Mia Corvere. 

La storia di Tric mi ha emozionato, mi ha fatto venire la pelle d’oca e sinceramente avrei voluto entrare nel libro ed abbracciarlo più volte. Questo personaggio è stato una sorpresa per me, ho sempre apprezzato il suo modo di essere e di fare. (Non posso dirvi altro perché rischierei di fare uno spoiler enorme).

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Mia è un personaggio completo, un mix di furia e bontà (95% Furia- 5%Bontà). La sua storia è terribile, però lei farà della sua terribile disgrazia la sua forza. Mia è una bambina che deve crescere in fretta, ed è così che farà; si ritrova ad essere una donna forte e spietata. Mia è guidata dal suo desiderio di vendetta e da Messer Cortese, il suo “amico ombra”. Mia non è la solita protagonista, aspettatevi grandi cose da lei.

(Fonte Fan Art: Google)

Avrei tantissime altre cose da dire su questo libro però non vorrei rovinarvi la lettura. Io vi posso assicurare che è un bel libro, però ci sono molti elementi che potrebbero far storcere il naso a qualche lettore.

In conclusione: Nevernight non è per tutti.

Nevernight è per chi vuole immergersi in una lettura volgare, sanguinosa, particolarmente originale e ricca di ambienti veramente terrificanti.

Il mio voto per questo libro è di 3.5 Stelle su 5

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Non ho messo di più perché come ho detto in precedenza inizialmente non mi stava piacendo e perché mi aspetto tantissime grandi cose dagli altri due volumi, quindi le cinque stelle le conservo per i seguiti.

 

(Fonte Fan Art: Google)

 

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L’AUTORE

Jay Kristoff è l’autore delle serie pluripremiate The Illuminae Files, Aurora Cycle e Nevernight.
Ha vinto cinque Aurealis Awards e un ABIA, è stato finalista ai premi David Gemmell Morningstar e Legend ed è attualmente pubblicato in oltre 25 paesi (ma nella maggior parte di questi non ha mai messo piede). È esterrefatto da tutto ciò, tanto quanto voi. RoUP_3V6_400x400È alto più di due metri e gli mancano circa 13.030 giorni da vivere. Dimora a Melbourne con la moglie, agente segreto e assassina esperta di kung fu, e il Jack Russell più pigro del mondo.
Non crede nel lieto fine.

Fonte biografia Jay Kristoff: Sito web Mondadori

IMG_8962Ecco il calendario delle prossime recensioni:

 

 

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Grazie per aver letto il mio articolo, continuate a seguirmi su @la_biblioteca_di_Stefania