Carissimi Lettori,

la cara Anny torna a scrivere sul blog con una nuovissima recensione, oggi vi parla di “Donne dell’anima mia” di Isabel Allende. Vi aspetta una bella recensione da non perdere!

Come sempre vi lascio il banner Amazon per leggere le altre recensioni, per leggere una piccola anteprima del libro o per acquistarlo.

DONNE DELL’ANIMA MIA

TRAMA

Isabel parte dalle origini, dai dati biografici di un’infanzia e di un’adolescenza passate nella cornice di una rigida struttura patriarcale. L’istinto di ribellione in lei è una sorta di reazione naturale a questa esistenziale forma di discriminazione che genera l’attitudine filosofica che l’ha portata negli anni a schierarsi sempre con i deboli, con gli emarginati e con tutte le donne, vittime di una mancata emancipazione. Isabel ci racconta le tappe del suo cammino, la consapevolezza dell’importanza dell’indipendenza economica, le relazioni tra sessi, la sua biografia sentimentale e professionale. E poi la terza età, ciò che ha significato per lei, donna pienamente liberata e convinta che i modelli imposti portino a una forma di pregiudizio contro la vecchiaia non dissimile dagli atteggiamenti sessisti e razzisti.

RECENSIONE

Questo libro per me, è stato di un’ispirazione immensa. Isabel Allende non mi ha mai delusa in passato, e non l’ha fatto neanche in questo caso. Questo libro non è un romanzo, ma una raccolta di pensieri fatti a cuore aperto dall’autrice, in cui discute direttamente con il lettore di temi importanti e sempre attuali, quali il femminismo, il razzismo, la discriminazione.

Nonostante questo sia il mio libro preferito dell’autrice, vi consiglio di non approcciarvi a Isabel Allende per la prima volta con questo libro, perché è molto diverso dagli altri che ha scritto (romanzi).

In questo libro l’autrice si racconta, ci fa capire com’è diventata la combattente femminista che è oggi, fin dalla sua infanzia. “Donne dell’anima mia” mi è piaciuto moltissimo, non solamente perché mi ha fatto riflettere in maniera diversa sul femminismo, ma una cosa che mi ha colpita profondamente è stato il coraggio di Allende di scrivere senza freni inibitori, dicendo la verità senza giri di parole, a costo di far male. Lei ci dice “tieni, questa è la verità, non ti indorerò la pillola per farti stare meglio”, e lo fa davvero, la verità ti arriva come uno schiaffo, facendoti male, ma poi capisci meglio molte di quelle cose che fino ad allora ti sembravano incomprensibili. “Donne dell’anima mia” ti farà sentire impotente, ma allo stesso tempo Isabel ti fa capire che l’unione fa la forza, che basta solo la forza di volontà (e moltissima pazienza) per poter cambiare il mondo, proprio come ha fatto e continua a fare lei.

Isabel Allende è riuscita a darmi una grande dose di speranza, ma una speranza sincera, che non ti illude, ma ti fa vedere il mondo con più chiarezza, da un punto di vista che prima non vedevi neanche.

Grazie Isabel, perché grazie al tuo libro, io e altre donne del mondo diventeremo delle guerriere più forti.


·      Estratto: “Il senso di frustrazione era così forte da avermi impresso in modo indelebile l’ossessione per la giustizia e il rifiuto viscerale nei confronti del machismo. (…) Il mio carattere ostinato e il mio atteggiamento di sfida, che nei miei fratelli venivano apprezzati in quanto tratti fondamentali della mascolinità, in me erano ritenuti patologici. Non succede forse quasi sempre così? Alle bambine viene negato il diritto di arrabbiarsi e di battere i piedi per terra.”

Classificazione: 5 su 5.

Recensione scritta da Anny Colonna per @la_biblioteca_di_Stefania

vietata la riproduzione ©

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