Cari lettori,

non ci leggiamo da tanto tempo, ma purtroppo il blocco del lettore mi ha fatto compagnia per tutto il mese di febbraio. Sono riuscita soltanto oggi a terminare “Volevo solo andare a casa“, il nuovo romanzo della mia cara Federica Nardon. Per chi non la conoscesse, è una tra le autrici emergenti che più stimo. Una donna gentile e carinissima che spero possa entusiasmarvi con i suoi libri. Potete trovare tutti gli scritti di Federica su Amazon.

Oggi vi parlo di “Volevo solo andare a casa“, un romanzo molto carino che ha una copertina che mi ha incuriosito fin da subito. Devo dire che tra tutti i libri della Nardon, “Volevo solo andare a casa” ha la copertina più bella di tutti.

Come sempre vi lascio il banner per acquistare “Volevo solo andare a casa”, subito dopo la trama e la recensione.

Ringrazio l’autrice per aver avuto fiducia in me e per avermi affidato il suo libro.

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VOLEVO SOLO ANDARE A CASA

TRAMA

Era da un po’ che Chloe, una sociologa ipocondriaca, non vedeva il dottor Stran, un esperto angiologo a cui si era rivolta qualche anno prima per un piccolo intervento. A farle compagnia nella sala d’aspetto, oltre alla sua paura, un libro: La Favola di Amore e Psiche che in poco tempo diventerà una sorta di ponte virtuale tra i due protagonisti. La sociologa e il dottore, entrambi con una personalità ben delineata, entreranno in collisione dando inizio ad una partita dove ognuno di loro gioca le proprie carte per soddisfare le proprie esigenze: evitare un intervento per lei e, ovviamente, operare per lui. La bizzarra sociologa cerca di barare cercando di aprirsi un varco preferenziale nella vita privata del dottor Stran che, a sua volta, risponde assecondando Chloe ma senza fare il suo gioco. Sarà proprio la Favola di Amore e Psiche a scoprire le carte della partita facendo riemergere, durante l’intervento, un amore che sembra non volersene andare, che nonostante il tempo, la distanza e la consapevolezza vuole continuare a vivere nel ricordo.

RECENSIONE

“Volevo solo andare a casa” di Federica Nardon mi ha salvato dal blocco del lettore!

Purtroppo dopo quasi un mese senza leggere, ho voluto approcciarmi a questa lettura per “riprendermi” dal momento buio che stavo passando (parlo della lettura). I primi capitoli non sono stati affatto semplici da affrontare, sarà stato il blocco del lettore sicuramente, ma ho percepito una certa pesantezza tra le prime righe. Mancava il gancio che permette al lettore di rimanere incollati alle pagine. Inizialmente sembra tutto così cupo e lento, è la storia che proprio deve iniziare così e lo capirete solo leggendo i capitoli successivi.

Chloe non può non interessare fin da subito, nonostante possa sembrare pesante e la sua ipocondria troppo esasperante, riuscirà piano piano a farsi conoscere e a far emergere la sua personalità. Contavo molto su questo personaggio e non ne sono rimasta delusa, mi è piaciuta molto per tutto il libro per poi perdersi un attimo verso la fine. Il Dottor Stran, invece, inizialmente mi è sembrato un pò “sospetto”, da trattare con i guanti; diciamo che sono partita un bel pò prevenuta nei suoi confronti.

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Ma, il vero protagonista di questa lettura è sicuramente un libro, parlo di “Amore e Psiche”; io amo follemente la storia di Amore e Psiche e infatti avevo un pò paura a leggere il libro di Federica perchè temevo la delusione. Invece ho apprezzato l’idea, l’evoluzione della stessa e la presenza del libro che si incastra perfettamente con i nostri protagonisti.

“Volevo solo andare a casa” è stata una bella lettura, il passato che si incontra con il presente. Noto che la penna dell’autrice si affina ogni libro diventando sempre più pulita e lineare. Mi è piaciuto perchè nonostante inizialmente non riusciva a colpirmi, poi, invece, mi ha incuriosito. Probabilmente si poteva delineare un finale più completo, ma onestamente sono state poco più di 300 pagine di lettura godibile e anche originale.

Una lettura adatta per quest’inverno cattivo e freddo, un libro da leggere in pochi giorni nei momenti di relax!

Per “Volevo solo andare a casa” 4 stelline meritate. L’ho trovato più bello dei tre libri che ho letto in precedenza sempre della stessa autrice, ho notato una certa maturità di trama e di scrittura e cosa importantissima ha messo fine ad un mese di blocco del lettore!

Classificazione: 4 su 5.

Buone Letture, @LA_BIBLIOTECA_DI_STEFANIA!

Vietata la riproduzione ©

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