Carissimi Lettori,

La cover secondo me è stupenda!

oggi vi parlo di un libro di un autore famosissimo che non vedevo l’ora di scoprire, sto parlando di Haruki Murakami autore che ha scritto tanto ed ha appassionato milioni di lettori in tutto il mondo. Io ho acquistato due libri di Haruki Murakami: “A sud del confine, ad ovest del sole” e “Norwegian Wood“, tra i due ho deciso di leggere il primo.

A sud del confine, ad ovest del sole” è il mio primo Murakami, l’ho letto qualche mese fa e ho avuto bisogno di qualche tempo per metabolizzare e parlarne sinceramente. A breve recupererò anche “Norwegian Wood“.

Come sempre vi lascio il banner Amazon per acquistarlo, leggere altre recensioni o dare un’occhiata attraverso l’anteprima gratuita!

A SUD DEL CONFINE, AD OVEST DEL SOLE

TRAMA (AMAZON)

Fino ad allora Hajime aveva vissuto in un universo abitato solo da lui: figlio unico quando, nel Giappone degli anni Cinquanta, era rarissimo non avere fratelli o sorelle, aveva fatto della propria eccezionalità una fortezza in cui nascondersi, un modo per zittire quella sensazione costante di non essere mai lì dove si vorrebbe veramente. Invece un giorno scopre che la solitudine è solo un’abitudine, non un destino: lo capisce quando, a dodici anni, stringe la mano di Shimamoto, una compagna di classe sola quanto lui, forse di più: a distinguerla non c’è solo la condizione di figlia unica, ma anche il suo incedere zoppicante, come se in quel passo faticoso e incerto ci fosse tutta la sua difficoltà a essere una creatura di questo mondo. Quando capisci che non sei destinato alla solitudine, che il tuo posto nel mondo è solo là dove è lei, capisci anche un’altra cosa: che sei innamorato. Ma Hajime se ne rende conto troppo tardi – è uno di quegli insegnamenti che si imparano solo con l’esperienza – quando ormai la vita l’ha separato da lei. Come il dolore di un arto fantasma, come una leggera zoppia esistenziale, Hajime diventerà uomo e accumulerà amori, esperienze, dolori, errori, ma sempre con la consapevolezza che la vita, la vita vera, non è quella che sta dissipando, ma quell’altra, quella che sarebbe potuta essere con Shimamoto, quella in un altrove indefinito, a sud del confine, a ovest del sole. Una vita che forse, venticinque anni dopo, quando lei riappare dal nulla, diventerà realtà.

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RECENSIONE

Ho desiderato tantissimo leggere un libro di Murakami e finalmente posso parlarvene. Avevo comprato “A sud del confine, ad ovest del sole” incuriosita dai tantissimi pareri positivi riguardo Murakami; chiedendo in giro mi è stato consigliato di iniziare da questo o da “Norwegian Wood“, attratta dalla cover ho optato per “A sud del confine, ad ovest del sole“.

Mi aspettavo una lettura particolare ed effettivamente lo è stata, non la definirei difficile perché è molto intuitiva e mi sono sentita parecchio coinvolta nella storia pur non condividendo le scelte di vita intraprese da Hajime, il protagonista.

La storia mi ha messo un pò di malinconia, l’ho trovata parecchio triste e qualche volta esagerata. Hajime non vive la vita, la subisce. Un protagonista decisamente codardo, non si può vivere costantemente rimuginando sulle scelte che non si ha avuto il coraggio di prendere. Spessissimo ho pensato: “Hajime agisci di più e pensa di meno!”.

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La particolarità di questo libro sta nel contatto che si instaura tra protagonista e lettore. Un contatto inevitabile, in quanto, prima o poi chiunque si fa domande sul passato o immagina come poteva essere la propria vita se solo avesse osato di più. Ho pensato spesso al mio passato e al mio percorso di vita, a quanto sia difficile spesso prendere delle decisioni che inevitabilmente segneranno il futuro.

La lettura è stata molto scorrevole, le prime 140 pagine sono state una droga ero curiosissima di continuare. Andando avanti sinceramente l’ho trovato più pesante e macchinoso con fin troppe cose lasciate all’immaginazione. Diciamo che il mio primo contatto con Murakami è stato strano, mi è piaciuto sicuramente, ma ho tante perplessità e riserve che spero di poter chiarire leggendo altro di suo.

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Nel complesso credo che questo sia un bel libro che consiglio, se non amate molto le cose non detto forse è meglio evitare, ma sicuramente queste pagine riusciranno a colpirvi e a farvi riflettere. Un libro da tre stelle.

Classificazione: 3 su 5.

Buone Letture, @LA_BIBLIOTECA_DI_STEFANIA!

Vietata la riproduzione ©

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